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TOCCOLANO

TOCCOLANO
Happy Birthday Toccolani of 1935 da Remo Guardiani

ORFANATROFIO ANTONIANO DI LANCIANO, CHIETI, ITALIA

LA QUILLA DI S. ANTONIO

Dopo il ritorno dall'Australia

Rientrato in sede presso l'Orfanatrofio Antoniano di Lanciano, dopo una missione di 3 mesi in Australia, il primo doveroso omaggio di sincera gratitudine vola ai miei parenti di Melborne, in modo particolare alla mia diletta sorella Domenica, per tutto quello che essi hanno fatto, non solo perche` si realizzasse nel miglior dei modi, con piena soddisfazzione personale e vantaggio del nostro Orfanatrofio. Per questo non hanno guardato a risparmi di sorta per venire incontro alle mie legittime aspirazioni sacerdotali, culturali e sociali; prevenivano anzi i miei desideri e, nonostante i debite risulttanze da parte mia, li volevano realizzati ad ogni costo, pur di farmi contento e soddisfare alle numerose richieste dei conterranei.
Si spiega cosi quella premurosa attenzione con la quale sorella, nipoti e pronipoti si prodigavano sempre e prontamente alle piu` diligenti cure intorno alla mia persona, per l'attuazione dei miei progammi. Che cuore di mamma non riscontravo nella diletta mia sorella! Quanto affetto, generosita` e compressione nei nipoti, pronipoti e cugini! Ho rivissuto con essi i giorni della fanciullezza nella casa paterna. Si, cari parenti miei, vi confesso che non avevo dubitato, antecedenza, del vostro affetto, ma nepure l'avevo immaginato tanto sincero, profondo ed aspansivo.
Non so perche, ma ero portato a credere che la distanza eil tempo l'avessero affievolito in qualche modo. Invece, con indicibile conforto, ho potuto constatare ch'esso e` piu` vivo e acceso di quantoo noi d'Italia possiamo immaginare. Com'e` potente la voce del sangue! E come richiama ed incatena! E quanto, quanto conforto arreca nel nostro animo questo pensiero!
Ma non meno potente ed eloquente e` la voce della Patria. Con vero entusiasmo si apprende dagli emigrati l'arrivo di un connazionale, specialmente se sacerdote e missionario. E l'entusiasmo diventa addirittura esplosione di giubilo quanto lo si puo` udire, accostare, ricevere in casa. La si reputa una vera fortuna.
Lavevo gia` riscontrato nell'America e l'ho visto chiaramente confermato in Australia ogni volta, che avevo la forma e il piacere d'incontrarmi con i connazionali Italiani, specialmente Abruzzesi di Tocco o di Lanciano. E l'incontro diventava davvero emozionante, commovente quanto avveniva in occasione di riunioni comunitarie, come quello avuto in occasione di un magnifico Picnic, organizzato dalClub Abruzzesi Riuniti di Melborne, il 20 dic., o, ancor piu`, quello avuto per il veglionissimo di Capodanno in un vasto ed elegante salone, che vide riuniti piu` di 600 Abruzzesi, ai quali potetti rivolgere il commosso saluto e augurio di buona fine e miglior principio d'anno. E, per ultimo, come l'incontro piu` toccante per me e quindi piu` memorabile, quello organizzato in onore della mia povera persona, il giorno 21 di febbraio, per iniziativa dei miei parenti e specialmente del concittadino SIG> REMO GUARDIANI, presidente del sallodato Club.
Incontro con piu` di 200 concittadini di Tocco C., con i quali vivissi gli anni piu` belli della mia prima eta`, attraverso lontani ricordi e reminiscenze di amici, conoscenti e compagni di scuala. Incontro che si svolse in un clima di folclore tipicamente abruzzese e patriottico, tra la recita di poesie dialettali da parte del sottoscritto e del Sig. Fernando De Vincentis e il canto di tradizionali inni d'Italia, magistralmente eseguiti dal poderoso coro maschile Veneto, offertosi gentilmente per la cicostanza.
Approfittai del momento propizio, non solo per ringraziare i sollerti organizzatori della magnifica serata assieme al comitato femminile del Club che aveva allestita la succelenta cena, ma anche per esprimere sensi di viva gratitudine a tutti i partecipanti che mi avevano accolto con tanta simpatia a calore, regalandomi, a ricordo, un bel CANGURO impagliato e offrendomi una cospicua somma di denaro, raccolta beneficio del nostro Orfanatrofio. Gesti di squisita gentelezza e cristiana generosita`, che caratterizzano l'animodegli emigrati, specialmente Abruzzesi -Forti e gentili- i quali in simili circostanze danno addirittura spettacolo della loro viva e compatta solidarieta` patriottica. Ne presi atto con viva compiacenza, facendo rilevare che, per grazia di Dio, in Australia era anche possibile dare sfogo a simili inpulsi di liberalita` e altruismo, grazie al benessere di cui tutti i nostri compatrioti godono, perche tutti sono applicati ad un sicuro lavoro, onesto, tranquillo e ben retribuito ogni settimana, unlavoro che permette di menare una vita comoda, serena, soddisfacente, in abitazione propie, moderne, di solida muratura, fornite di tutti i piu` recenti conforti, con giardino di fronte e, dietro l'orticello di famiglia col garage per piu` automobili e, spesso anche la pescina.
E` questa l'Australia. Terra veramente d'oro, benedetta da Dio, estesa come 26 volte l'Italia ma con solo 13 millioni di abitanti, di cui 800 mila Italiani; un sottosuolo ricchissimo di minerali: oro, argento, stagno, ecc.; sviluppata idustrialmente come i grandi Paesi piu progrediti, specialmente nel campo tessile del cotone e della lana, di cui e` massimo produttore e quello delle carni che esporta in tutto il mondo. Di qui la fortuna, l'agiatezza e il benessere dei nostri emigrati connazionali, i quali, in quest'ultimo ventennio, hanno risoluto i vari problemi psicologici, sociali, economici e morali della famiglia, senza precludere ai figli e nipoti la carriera dello studio e della cultura cui la maggior parte dei giovani e` avviata, trovandosi l'Australia a vivere oggi in pieno boom culturale.
E` l'Italiano, col suo talento naturale versatile, e acuto che, in Australia, come in tutti i paesi dove arriva, si e` imposto per ilsuo spirito d'iniziativa, di laboriosita` paziente e costante, di adattamento e di sana emulazione, riescendo ad inserirsi nella societa` come forse meglio degli stessi primi colonizzaatori, dai quali oggi riscuote rispetto e ammirazione.
Tutto questo mi sentii di dire ai miei concittadini di Tocco e conclusi con l'augurio di continuare sempre Forti e gentili su questa scialuminosa di civilta` e di progresso, onde portare ancora piu` in alto il prestigio dell'Italianita` all'estero, giovandosi all'uopo di piu` frequenti incontri, tavole rotonde e discussioni presso il Club Abruzzese. Un Club nuovo pero`, nuovissimo, di sana pianta, molto piu` ampio e rispondente in pieno al suo scopo; un Club unico, che valga a riunire tutti indistintamente i mille e mille figli della Maiella e del Gransasso sotto un'ica bandiera col motto - Forte e gentili,- un Club d'incondri amichevoli e patriottici; cenacolo di cultura; palestra sportiva di giovani; santuario di tutti gli Abruzzesi di Melborne; vanto e orgoglio di tutti gli Italiani d'Australia.
Cari Abruzzesi di Melborne e` questo il voto e l'augurio che con animo grato e devoto Vi rivolge ancora una volta della lontana Patria il Vostro obbligatissimo

P. BONAVENTURA LATTANZIO

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